L’uomo di Vetro “38* Parallelo” Voto: 9/10

28 Aprile 2010 Nessun commento

retelL’uomo di Vetro è un progetto che nasce a Foligno nel  2004 dal genere post-rock sperimentale e dopo il loro primo lavoro  “Merry Christmas” ritornano sulle scene con “38* Parallelo”.

Il disco si apre con  un intro che prende il nome del loro nuovo lavoro “38* Parallelo” di 56 secondi per lasciare poi spazio alla traccia seguente dal nome “American Nightmare” che apre con una chitarra con delay accompagnata da un synth per arrivare ai 3.30 min dove fa il suo ingresso un groove elettronico e batteria è u brano molto introspettivo dove si sente che la band trasmete tutte le sue emozioni. Il twerzo brano è “Techno-bells & Funeral Party” ed infatti si apre con i suoni di campane fatte da un synth e qui l’atmosfera è molto più cupa rispetto al brano precedente e verso 1.34 del brano c’è un bellissimo stacco con un piano che sospende l’atmosfera per poi ripartire subito dopo e verso i4.10 del brano c’è un finale che a me ricorda molto i Pink Floyd (anche se con questa and centra poco) con  dei suoni di chitarra e synth molto belli che vanno a chiudere il brano.   La traccia seguente è “Deserto” titolo azzeccatissimo vista l’apertura del brano che ha quel suono di chitarra un po’ stile anni 60 che ricorda vagamente le colonne sonore western di quegli anni, ma solo per breve tempo visto che successivamente la chitarra aggiunge distorsione rendendo a pieno l’idea di deserto interiore. A seguire troviamo il bano “Smog” che parte su uno stile molto rock progressive ed a mio avviso è una delle tracce più belle di questo disco, e verso i 2.27 del brano c’è uno stacco di chitarra che anticipa il finale del brano che è molto più rabbioso. “1984 the end is just the beginning” che apre con una chitarra accompagnata da un violino elettrico, l’unico appunto che posso fare riguarda lo stile della chitarra che è un po’ ripetitivo, ovviamente questo è solo un mio parere in quanto credo che ciò sia voluto  da Fabio P e Giacomo S.. per rendere a pieno l’idea dell’atmosfera di tutto il disco,ma devo comunque fare i compimenti per le parti distorte del chitarrista di questa band perchè non sono invadenti e sono omogenee con il resto degli strumenti. “Germania Anno Zero”  è la settima traccia del disco che apre con un intro che ricorda ovviamente un’atmosfera di tempi ormai passati con voci reali in sottofondo ed un pianoforte che sembra raccontare a pieno quel periodo  per tutto il brano ritroviamo il genio di Luca Valerio C. Successivamente troviamo “Make Upe The Rules  as we go along”  dove troviamo delle belle parti di basso di Giacom0 M.  Alla fine del disco troviamo “Pakinpah’s twilight” brano che va sempre di più in un crescendo di emozioni. Nella biografia si citano le sonorita a cui la band si ispira tra i quali Mogway e i Giardini di Mirò ma  a mio avviso questi ragazzi sono molto più bravi delle band citate. La band punta su un sound strumentale molto atmosferico e c’è riuscita in pieno!

Line Up:

Giacomo M. – Basso

Fabio P. – Chitarra

Federico P. – Batteria

Luca Valerio C. – Tastiere,violino, cori, fx

Giacomo S. – Chitarra

Emanuele S. – Percussioni, campionamenti

www.myspace.com/luomodivetro

Produzione: I Dischi Del Minollo www.myspace.com/minollorecords

 

Recensione: Anarchybrain

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Magpie – Noir Voto: Top Cd

3 Novembre 2009 Nessun commento


 

I Magpie nascono nel 1998 composti da Daniele Carretti chitarrista degli OfflagaDiscoPax alla chitarra, tastiere, loop e voce e Valentina al Basso i quali a causa della mancanza del batterista hanno modificato il genere della band verso un sound new wave con influenze di Cocteau Twins e Slowdive. In questo disco vi è la partecipazione di Nicola Manzan ai violini, membro della band Baustelle.

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Unòrsominòre Voto: TOP CD

19 Maggio 2009 Nessun commento


 

Gli Unòrsominòre  sono una band con una sonorità rock che ricorda un po’ band come Dinosaur Jr. e tutta la scena rock degli anni 90 con punte psichedeliche.

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Intervista con Alex Murgia per il suo album “In The Shade Of Myself”

26 Gennaio 2009 Nessun commento

-Ciao Alex, allora parlaci un po’ di te e di come nasce il tuo progetto solista

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Effetti Collaterali – “Crederai Che Non Sei Schiavo?” Voto: 9/10

7 Dicembre 2008 Nessun commento


 

Parliamo degli Effetti Collaterali, band che mi ricordano in tutto e per tutto i Tre Allegri Ragazzi Morti di Toffolo, band che per altro a me piace molto.

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Greenhouse Effect – “Al Mio Risveglio” Voto: 8/10

7 Dicembre 2008 Nessun commento


 

Ci troviamo davanti al progetto GreenHouse Effect con il nuovo lavoro "Al Mio Risveglio".

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Zora – “U.V.A.” Voto: 8/10

7 Dicembre 2008 Nessun commento


 

Gli Zora sono un progetto death/grind italiano, e lo si senmte dalla piccola introduzione che apre la prima traccia "Smashed Out Of Control" siamo nel pieno death grind anche nelle prestazioni vocali nelle song.

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Cumsock / Egodeath – Fight Till You Die Voto: 8/10

7 Dicembre 2008 Nessun commento


 

Cosa dire di questo lavoro estremo al limite…..questo split dei Cumsock con gli Egodeath è grind e noise mischiato allo stesso tempo all’ennesima potenza.

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Metallica: “Death Magnetic” – Voto: Top Album

29 Settembre 2008 Nessun commento


 

Stavolta facciamo un’eccezione…..precedentemente quando usciva un disco dei Metallica mi rifiutavo di recensirlo perché più volte sono stato accusato di essere troppo di parte e di non essere obiettivo verso di loro, anche se sono un loro fan da quando avevo 11 anni!

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Ego Death: “C’est La Femme” – Voto 9/10

29 Settembre 2008 Nessun commento


 

Al contrario della copertina (e alcuni di voi già si saranno scandalizzati)… questo progetto è una cosa straordinaria ma allo stesso tempo assurda.

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